Servizio Civile Volontario
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Il Servizio Civile Volontario dura 12 mesi,
con un impegno settimanale di 25 ore di attività. I vantaggi
sono tre:
- Economico: 433 € al mese (tassabili solo se nell'anno supero,
sommando gli altri miei redditi, 7.500,00 €);
- Formativo: un anno di formazione attiva;
- Sociale: per un anno sarai di aiuto agli altri, un aiuto diretto
e concreto;
Attività:
- Servizi di trasporto sanitario per Emergenza Urgenza in convenzione
e collaborazione con il sistema di emergenza territoriale 118
Modena soccorso;
- Trasporti sociali di persone anziane e portatori di handicap;
- Trasporto sociale e sanitario con autoambulanze, pulmini e automezzi.
Non solo trasporto. Presso di noi è possibile anche fare
quattro chiacchiere o una partita a briscola con in nostri nonni
ospitati nei centri
territoriali per anziani. Questo servizio è stato notevolmente
potenziato da quando è stato inaugurato il Centro diurno
"LA NOCE",
progetto che può ospitare 20 anziani autosufficienti per
ricreare o costruire amicizie e passare un giornata in allegria.
Pensiamo che lo svago e il mantenimento di piccole attività
possono prevenire il formarsi malattie degenerative per le persone
anziane. E' possibile poi collaborare con il progetto Blu Net Garage
dove ragazzi adolescenti tra i 12 e i 18 anni possono stare assieme
e navigare in Internet e dove si promuove l'alfabetizzazione all'uso
dei PC: tu puoi contribuire a tutto questo!
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| La
legge N°64 del 6 Marzo 2001 che istituisce il Servizio Civile
nazionale su base volontaria. L'AVPA ha presentato progetti specifici
per inserire nelle attività descritte ragazze e ragazzi inabili
alla leva tra i 18 e i 26 anni per 12 mesi in servizio volontario.
Questa opportunità permetterà loro un piccolo contributo
economico mensile (433 euro netti) e il riconoscimento del percorso
svolto come credito formativo per una futura professione e/o per il
prosieguo degli studi universitari. |
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Obiezione di Coscienza
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L'AVPA Croce Blu di Modena è convenzionata, tramite l'ANPAS
- Associazione Nazionale Pubbliche Assistenze - dal 1981 per l'impiego
dei giovani che scelgono di fare il Servizio Civile, e attualmente
può ospitare fino a 20 ragazzi.
Le ragioni
Per affermare come primario il diritto soggettivo della coscienza
di ogni uomo.
Per testimoniare la possibilità di attuare una scelta non
violenta, che sia espressione diversa dalla massificante logica
militaristica.
Per promuovere una difesa non armata che combatta le cause di emarginazione,
di sopruso e di malessere che costituiscono i nemici interni della
nazione.
Per una diversa politica di difesa che non sia basata sull'allineamento
e sugli armamenti, ma che crei un dialogo costruttivo e proficuo
fra le nazioni distruggendo non i popoli, ma i problemi ormai comuni
ad ognuno di essi.
Per rendere un servizio che possa essere utile alla società
e possa gratificare chi lo compie.
Le modalità:
Domanda indirizzata al Ministero della Difesa (entro 15 giorni dall'arruolamento
ovvero 15 giorni dalla visita di leva.), in cui si possono dichiarare:
- Area vocazionale di impiego (assistenza, protezione civile o
ambientale, educazione alla non violenza e alla pace);
- L'Associazione di Pubblica Assistenza presso cui svolgere il
servizio civile sostitutivo;
- Dopo un periodo attualmente di 10/12 mesi (la legge ne prevede
6): riconoscimento obiezione di coscienza e quindi assegnazione
al servizio civile nel rispetto delle richieste;
- 10 mesi di servizio civile, orario da concordare con l'Associazione
di Pubblica Assistenza (dalle 36 alle 40 ore settimanali).
I settori di utilizzo:
Gli obiettori di coscienza che hanno prestato servizio sostitutivo
civile nelle Associazioni di Pubblica Assistenza dal 1981 (anno
di stipulazione della Convenzione Nazionale) sono stati impiegati
nei seguenti settori:
- centralinista;
- protezione civile;
- attività ricreative nelle varie realtà locali
(per bambini, giovani, anziani, ecc.);
- protezione ambientale;
- attività di informazione e propaganda (sui temi della
sanità, protezione civile, servizio civile e obiezione
di coscienza).
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Domande Frequenti
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Può un obiettore essere assegnato ad un ente fuori dal
comune di residenza senza che questi gli fornisca vitto e alloggio?
Un obiettore inviato in servizio fuori del suo comune deve essere
assegnato ad un ente che gli garantisca vitto e alloggio. Ma non
è detto che l'ente in questione sia quello scelto dall'obiettore.
E' necessario verificare con molta attenzione nella città
dove si intende prestare servizio la possibilità di individuare
un ente disponibile ad assicurare questi servizi. In caso contrario
l'obiettore sarà assegnato dall'U.N.S.C secondo i criteri
stabiliti dalla legge.
...Nel caso in cui siano decorsi i termini per la presentazione
della domanda di obiezione di coscienza e sia mia intenzione esercitare
tale diritto cosa posso fare ? So che se presento la domanda mi
verrà respinta, è vero?
Se si presenta domanda di servizio civile oltre i termini previsti
per legge effettivamente la domanda sarà respinta ma il cittadino
ha la possibilità di dichiararsi obiettore di coscienza in
caso di chiamata alla leva obbligatoria armata ai sensi dell'art.
14 commi 6,7,8. Il cittadino in presenza di chiamata alle armi con
cartolina precetto dovrà esplicitamente dichiarare di rifiutare
di prestare il servizio militare adducendo motivi di coscienza e
dichiarando di voler svolgere servizio civile. Tale dichiarazione
può essere fatta in sede di presentazione al battaglione
oppure comunicarlo con raccomandata con ricevuta di ritorno prima
della data di presentazione. Dovranno essere altresì informati
il distretto militare di appartenenza (quello alle cui liste di
leva si è iscritti) e al distretto militare di competenza
(quello presso il quale si deve svolgere servizio. Immediatamente
dopo si potrà presentare una regolare istanza di servizio
civile ai sensi della legge 230/98 indirizzata all'U.N.S.C. e al
distretto militare di appartenenza. L'U.N.S.C. avrà tre mesi
di tempo per accettare o meno le domande, che se presentate correttamente
seguono il normale iter di una domanda di servizio civile. Con il
rifiuto del servizio militare inizia un procedimento penale la cui
estinzione è data dall'accettazione della domanda.
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Dal 8 Luglio 1998 è stata varata la legge di riforma sull'Obiezione
di Coscienza (230/98)
che, abrogando la precedente 772/72, riconosce ai giovani che si dichiarano
obiettori di coscienza al servizio militare, il diritto soggettivo - quindi
non più una semplice concessione dello stato - di svolgere un servizio
sostitutivo civile presso: associazioni, organismi di volontariato, cooperative
sociali, enti pubblici, enti morali ecc
convenzionati con l'Ufficio
Nazionale per il Servizio Civile istituito dalla nuova legge, presso la
Presidenza del Consiglio dei Ministri.
Come e quando fare la domanda
Per essere riconosciuti obiettore di coscienza occorre presentare
una apposita domanda all'Ufficio Nazionale per il Servizio Civile, attraverso
l'ufficio leva del competente Distretto Militare o Nucleo informativo
distaccato.
Questa domanda oltre ai dati anagrafici personali, deve contenere la richiesta
di adempiere agli obblighi di leva prestando servizio civile in qualità
d obiettore di coscienza ai sensi della legge n°230
dell'8 Luglio 1998, e la dichiarazione in base all'obbedienza alla
propria coscienza e nell'esercizio del diritto alla libertà di
pensiero, coscienza e religione riconosciute dalla Dichiarazione universale
dei diritti umani e dalla Convenzione internazionale sui diritti civili
e politici e in conformità alla Costituzione della Repubblica italiana
e alla Convenzione Europea per la salvaguardia dei diritti umani e della
libertà fondamentali di opporsi all'uso delle armi e di non accettare
l'arruolamento nelle forze armate e nei corpi armati dello Stato, integrando
preferibilmente con le proprie motivazioni personali.
Tempistica
Per chi ha fatto domanda dal 1 Gennaio 2000 secondo la procedura prevista
dal D.Lgs.504/97,
cioè facendo la visita alla fine dei periodi di rinvio e domanda
di obiezione nei 15 giorni successivi, si usa la stessa procedura in uso
per i militari, e quindi gli interessati devono essere precettati entro
9 mesi a partire dalla fine del trimestre in cui si è fatta la
domanda di obiezione. Per chi beneficia del rinvio per motivi di studio
la precettazione deve avvenire entro 9 mesi dalla scadenza (naturale o
voluta) del rinvio stesso.
Note e link utili
Il servizio civile ha una durata pari a quella del servizio militare
e comprende un periodo di formazione e uno di attività operativa.
In attesa della definizione di nuove convenzioni con altri enti per
l'impiego degli obiettori, restano valide quelle già stipulate
con il Ministero della Difesa, oltre a quelle eventualmente stipulata
dall'inizio del corrente anno dall'U.N.S.C. L'elenco degli enti può
essere consultato presso: il sito internet dell'U.N.S.C. www.serviziocivile.it
, l'U.R.P. della Regione Emilia-Romagna, il CESC di Modena www.cescmodena.net
e l'Ufficio Leva dei Comuni.
Particolarmente utile lo sportello Anpas Servizio Civile: www.anpas.org/ODC/indice.htm.
A cura dell'Anpas informazioni sul Servizio Civile per le ragazze
all'indirizzo: http://www.anpas.org/SCN/indice.htm
La Regione Emilia-Romagna: alcune risorse utili all'indirizzo web: www.regione.emilia-romagna.it/serviziocivile/.
Altre informazioni sul sito della Cooperativa sociale "Oltre il
Blu": http://www.oltreilblu.org/servizio_civile.htm
Tutti coloro che abbiano prestato servizio civile ai sensi della
legge 230/98 o della legge 772/72 sono soggetti al richiamo nel caso
di pubblica calamità, fino all'età prevista per chi ha
prestato servizio militare. In caso di guerra o di mobilitazione generale
i richiamati in servizio sono assegnati alla protezione civile ed alla
Croce Rossa.
A coloro che sono stati ammessi a prestare servizio civile è
vietato partecipare a concorsi per l'arruolamento nelle Forze armate
e per qualsiasi altro impiego che comporti l'uso delle armi, è
vietato inoltre detenere e usare armi nonché assumere ruoli imprenditoriali
o direttivi nella progettazione, fabbricazione e commercializzazione
di armi ed esplosivi.
Chi presta servizio civile non può assumere impieghi pubblici
o privati, iniziare attività professionali, iscriversi a corsi,
tirocini propedeutici ed attività professionali che impediscano
il normale espletamento del servizio.
Su richiesta dell'obiettore il servizio civile può essere svolto
in un altro Paese, salvo che per la durata, secondo le norme ivi vigenti
e sulla base di apposite intese tra i due Paesi. L'Ufficio nazionale
per il servizio civile (istituito presso la Presidenza del Consiglio
dei Ministri) determina annualmente il contingente di servizio civile
da svolgere all'estero. L'obiettore che ne faccia richiesta può
altresì essere inviato fuori dal territorio nazionale dell'ente
presso cui presta servizio per un periodo concordato con l'ente stesso
per partecipare a missioni umanitarie direttamente gestite dall'ente.
E' facoltà dell'Ufficio nazionale disporre l'impiego di obiettori
di coscienza, ove lo richiedano, in missioni umanitarie; nel presentare
la domanda per partecipare a dette missioni, l'obiettore deve indicare
la specifica missione umanitaria richiesta e l'ente, o l'organizzazione
non governativa, ovvero l'Agenzia delle Nazioni Unite che ne è
responsabile.
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